Promozione Artistica Eventi

Statuto

TITOLO I: Disposizioni generali

Art. 1 – E’ costituita con sede legale a Torino, Via Oslavia 16 una l’Associazione Culturale denominata Promozione Artistica Eventi.
Art. 2 – L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e non persegue finalità di lucro; ed è apartitica.
Art. 3 – La durata dell’associazione è indeterminata.
Art. 4 – Scopo dell’associazione è favorire la diffusione e la promozione della cultura e di eventi con particolare riguardo a tutte le forme artistiche. Al fine di perseguire le suddette finalità l’associazione potrà: organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, concerti, spettacoli teatrali e intrattenimenti musicali; pubblicare per i soci riviste, bollettini, atti di convegni e materiali audio e video; organizzare incontri tra soci in occasione di festività, ricorrenze ed altro ed ogni altra attività associativa, culturale, ricreativa ed editoriale lecita ed aderente agli scopi dell’Associazione; fornire servizio di bar e di ristorazione ai propri soci; partecipare ad altri circoli o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti o associazioni con scopi sociali ed umanitari; promuovere attraverso qualsiasi forma d’arte il miglioramento dei rapporti sociali, la coesistenza a la collaborazione tra le persone, attuare ogni altra iniziativa o esercitare ogni altra attività necessaria o meramente opportuna al raggiungimento degli scopi che precedono.
Art. 5 – Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in nessun caso.
Art. 6 – La tessera sociale è unica, personale e non cedibile. In caso di smarrimento o danneggiamento, si dovrà versare il solo importo corrispondente al costo del duplicato della tessera.
Art. 7 – Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;

TITOLO II: I Soci

Art. 8 – Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che per la loro attività di lavoro, di studio o per interesse vogliano partecipare all’attività dell’associazione stessa. L’ Associazione prevede due categorie di soci:
– Soci Sostenitori: possono essere soci sostenitori persone fisiche, persone giuridiche o enti pubblici. I soci sostenitori possono presenziare alle assemblee ma non hanno mai diritto di voto.
– Soci Attivi: possono essere soci attivi persone fisiche o persone giuridiche. I soci attivi presenziano alle assemblee e hanno un diritto di voto ciascuno (sia per la persona fisica che giuridica).
Art. 9 – Per essere ammessi a socio sostenitore è sufficiente presentare domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo (indicando nome, cognome luogo e data di nascita) che a seguito del pagamento della quota sociale, ammette d’ufficio il nuovo socio e rilascia la tessera sociale. Per essere ammessi come socio attivo è necessario presentare la domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo, con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1) indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza e numero di un documento di identità;
2) dichiarare di attenersi al presente statuto e alle liberazioni degli organi sociali;
3) pagare la quota sociale.
Art. 10 – Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza assoluta sull’ammissibilità di nuovi soci attivi. L’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo dà diritto a ricevere la tessera sociale. E’ compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni dalla richiesta.
Art. 11 – I soci (sostenitori o attivi) sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni od alle disposizioni prese dagli organi sociali;
b) qualora, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione, ovvero rechino fastidio agli altri soci con un comportamento maleducato e generalmente poco rispettoso della convivenza sociale.
c) In ogni caso il socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’associazione e ad ogni altro socio.
d) Le espulsioni e radiazioni saranno decise dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Art. 12 – I soci attivi hanno diritto ad usufruire delle attrezzature ed a partecipare alle attività dell’associazione. Tutti i soci attivi possono partecipare alle assemblee con diritto di voto e devono corrispondere il contributo sociale annuale, nella misura che verrà determinata dal consiglio direttivo. Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente; in caso di mancato rinnovo di tale versamento entro i termini stabiliti dal consiglio, il socio decadrà automaticamente. Il Consiglio Direttivo determina annualmente anche la quota di adesione come socio sostenitore.

TITOLO III: L’assemblea dei soci

Art. 13 – L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo non meno di 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci attivi. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso affisso nella bacheca della sede sociale o con quegli altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni.
Art. 14 – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci attivi e sostenitori che si trovino in regola con pagamento della quota di associazione. Ciascun socio attivo potrà rappresentare solo un altro socio attivo purché munito di regolare delega scritta. Per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci attivi. Non raggiungendo questo numeri di voti, la sessione è rimandata a non meno di 10 giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci attivi presenti o rappresentati. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.
Art. 15 – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci attivi presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata da altro socio attivo, purché non sia un consigliere o un revisore.
Art. 16 – L’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i membri del consiglio direttivo presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.
Art. 17 – Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del consiglio direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga necessario oppure per domanda di almeno un terzo dei soci attivi.
Art. 18 – I soci attivi riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto e per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci attivi ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

TITOLO IV: Il consiglio direttivo
Art. 19 – Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di 3 soci come verrà determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di un terzo, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Art. 20 – Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.
In particolare il consiglio:
a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
b) stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;
c) delibera sull’ammissione dei soci;
d) decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;
e) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci sostenitori;
f) stabilisce i regolamenti per il funzionamento dei servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità.
Art. 21 – Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l’intera durata del consiglio, ed uno o più vicepresidenti, i quali in assenza del presidente ne svolgono compiti e funzioni. Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un terzo di consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni tre mesi.
Art. 22 – Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente. Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri.
Art. 23 – La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al presidente.

TITOLO V: Il patrimonio

Art. 24 – Le entrate dell’associazione sono costituite da:
a) tasse di iscrizione;
b) quote annuali di associazione;
c) proventi per offerte di servizi vari a soci od a terzi;
d) contributi volontari, lasciti, donazioni.
Art. 25 – Prima del 10 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.
Art. 26 – In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio sarà devoluto ad enti che perseguono finalità sociali o culturali analoghe secondo quanto previsto dalle leggi.
Art. 27. – Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.